Associazione Culturale
"FORMAT"

La Formazione Interprofessionale

Cos’è la formazione continua?
La formazione continua è il sistema di formazione professionale per le persone occupate, finalizzato all’adeguamento ed allo sviluppo delle conoscenze e competenze professionali, in stretta connessione con l’innovazione tecnologica ed organizzativa del processo produttivo ed in relazione ai mutamenti del mondo del lavoro. La formazione continua comprende quindi la totalità dei processi di apprendimento, in cui gli adulti sviluppano le proprie capacità, ampliano le conoscenze, migliorano ed orientano le qualifiche professionali per soddisfare le proprie necessità e quelle del contesto sociale in ci si trovano.
Le attività di formazione professionale continua possono essere finanziate direttamente dalle aziende, attraverso l’utilizzo di risorse pubbliche o comunitarie, ovvero attraverso le risorse messe a disposizione dai fondi interprofessionali che rappresentano ormai il canale più significativo per la formazione continua.
La formazione è un valore per tutti; un’opportunità di sviluppo per le imprese di ogni dimensione e settore, ed una garanzia di crescita sicura per gli occupati.
Acquisire sempre nuove competenze è oggi fondamentale per il successo di un’impresa. La formazione professionale è uno strumento indispensabile per aggiornare, migliorare e potenziare le risorse umane. Oggi la formazione professionale non è più un costo, ma un investimento.
La legge 388 del 2000 prevede che le parti sociali possano costituire dei Fondi Paritetici Interprofessionali per la formazione continua sulla base di accordi sottoscritti dalle Parti Sociali al fine di promuovere, in coerenza con la programmazione regionale e con le funzioni di indirizzo attribuite in materia al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, lo sviluppo della formazione professionale continua, in un’ottica di competitività e di garanzia di occupabilità dei lavoratori e, quindi, finanziare piani formativi aziendali, territoriali o settoriali.
Il sistema dei fondi interprofessionali in Italia risponde ad un’esigenza di crescita: non più soltanto erogatori di risorse finanziarie per la formazione continua, ma promotori di una cultura del long life learning. In questa nuova ottica, sono chiamati non solo ad incrementare nuove competenze, ma anche a trasformare il sistema di formazione da rendicontativa a modello che sviluppa il sapere dinamico.

Cosa sono i Fondi Interprofessionali?
I Fondi Paritetici Interprofessionali sono organismi di natura associativa promossi e costituiti dalle organizzazioni di rappresentanza delle Parti Sociali e finalizzati alla promozione ed al finanziamento di attività di formazione, informazione, addestramento ed aggiornamento continuo dei lavoratori occupati nei vari settori economici interessati.
I Fondi Paritetici Interprofessionali si caratterizzano per settore economico di appartenenza degli aderenti; finanziano piani formativi aziendali, piani formativi individuali nonché ulteriori attività propedeutiche o comunque connesse alle iniziative formative.
Le azioni sono mirate all’aggiornamento delle conoscenze e delle professionalità dei lavoratori soprattutto nell’area ICT.
I Fondi Paritetici Interprofessionali emanano periodicamente delle comunicazioni (Avvisi pubblici, Bandi, ecc.) con cui si invitano le imprese o aziende a presentare i propri Piani formativi.

Come si aderisce ad un Fondo?
I Fondi Interprofessionali sono alimentati principalmente da parte del gettito derivante dal contributo obbligatorio dello 0,30% del monte salari dei lavoratori, che le imprese o aziende versano all’INPS per la loro formazione, secondo quanto dovuto per l’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria ai sensi dell’art. 12 della Legge 03 giugno 1975 n. 160 e s.m.
Il datore di lavoro aderisce ai Fondi Interprofessionali in modo volontario utilizzando il modello di denuncia contributiva Inps Uniemens; è sufficiente indicare nello spazio dedicato al contributo INPS integrativo che si desidera aderire al Fondo e, quindi, destinare tale contributo alla formazione professionale dei propri dipendenti. Ogni datore di lavoro può aderire solamente ad un unico Fondo per tutti i dipendenti soggetti alla medesima forma contrattuale; l’adesione può essere effettuata anche ad un Fondo rivolto ad un settore diverso da quella di appartenenza.
Per i datori di lavoro che non aderiscono ai Fondi Paritetici Interprofessionali resta fermo l’obbligo di versare all’INPS il contributo integrativo secondo le consuete modalità. Quindi l’adesione ad un Fondo non comporta alcun costo aggiuntivo per l’azienda; destinandolo ad un Fondo, l’azienda avrà la garanzia che lo 0,30% versato le ritornerà in azioni formative volte a qualificare, in sintonia con le proprie strategie aziendali, i lavoratori occupati.
Il documento fondamentale che attesta il versamento dello 0,30% dei contributi ad un Fondo Interprofessionale è il DM 10/2 – righe disponibili dei quadri B e C (da gennaio 2010 sostituito dal flusso Uniemens), che contiene il codice del Fondo scelto dall’azienda ed il numero di lavoratori che possono beneficiare delle attività di formazione professionale promosse dai Fondi.
Aderire ad un Fondo comporta numerosi vantaggi, tra cui:

L’adesione ad un Fondo Interprofessionale è revocabile: ha validità annuale e si intende tacitamente prorogata, salvo disdetta.

Come funziona un Fondo?
Tutte le aziende versano ogni mese all’INPS per ogni singolo dipendente un contributo dello 0,30% destinato esclusivamente alla formazione: se l’azienda aderisce ad un Fondo, questi contributi vengono girati ad esso ed in questo caso, l’azienda può decidere direttamente come e quando impiegarli. Per poterli impiegare basta presentare un progetto e chiedere il finanziamento, in quel caso le attività formative possono essere avviate subito.
In alternativa i finanziamenti vengono aggiudicati tramite Avvisi, cioè Bandi Pubblici cui si partecipa spesso in collaborazione con un ente di formazione.

I destinatari
I beneficiari della formazione sono tutti i dipendenti delle aziende aderenti in forma singola o associata per i quali l’azienda è tenuta a versare il contributo di cui all’art. 12 della Legge n. 160 del 1975, così come modificato dall’art. 25 della Legge 845 del 1978.
Possono essere destinatari della formazione i dipendenti di imprese in regola con i versamenti contributivi, anche se non ci sono limitazioni alla presenza in aula di uditori. È importante sviluppare attraverso la formazione professionale maggiori competenze del personale, non solo in una mera ottica di assorbimento alle procedure, ma in una prospettiva di vero e proprio problem solving; una formazione personalizzata tiene conto delle esigenze di crescita professionale e sviluppo della qualità favorendo meccanismi di condivisione del sapere.

Accreditamenti
Con decorrenza 04 giugno 2013 l’Associazione Culturale Format ha ottenuto l’accoglimento dell’istanza di accreditamento al repertorio delle strutture formative del Fondo FormAzienda.

Il Fondo FormAzienda – Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la formazione continua - è un’associazione con personalità giuridica, riconosciuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nel 2008, costituita dalla Conferderazione datoriale Sistema Commercio e Impresa e la Confederazione dei lavoratori Conf.S.A.L.
FormAzienda promuove e finanzia piani formativi finalizzati all’acquisizione, al consolidamento ed allo sviluppo delle competenze professionali di apprendisti, operai, impiegati, quadri, dirigenti e collaboratori.
L’adesione a FormAzienda è facile, libera e gratuita. Per potere aderire a FormAzienda occorre nella denuncia contributiva mensile (nel modello UNIEMENS, all’interno della sezione “Fondointerprof”, opzione Adesione) specificare il codice FORM seguito dall’indicazione del numero dei dipendenti.

Con decorrenza 24 ottobre 2013 l’Associazione Culturale Format ha ottenuto l’accoglimento dell’istanza di accreditamento al repertorio degli enti attuatori del FondoProfessioni.

Il Fondoprofessioni, il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la formazione continua negli studi professionali e nelle aziende collegate è riconosciuto dal Ministero del Lavoro con decreto 408/03 del 29 dicembre 2003.
L'attività di Fondoprofessioni è sostenere economicamente lo sviluppo della professionalità delle risorse umane che operano negli studi professionali e nelle aziende collegate. Ogni anno Fondoprofessioni mette a disposizione dei propri associati, attraverso avvisi pubblici, risorse finanziarie per la realizzazione di piani/progetti formativi aziendali, interaziendali e individuali. Fondoprofessioni intende rispondere ai bisogni di formazione per la crescita professionale degli studi e delle aziende collegate al mondo della conoscenza. Fondoprofessioni riserva particolare attenzione anche ai fabbisogni di formazione delle aziende collegate agli Studi Professionali.
Fondoprofessioni si rivolge prioritariamente agli Studi Professionali di:
Agronomi, Agrotecnici, Architetti, Avvocati, Commercialisti, Consulenti del Lavoro, Dentisti, Esperti Contabili, Geologi, Geometri, Ingegneri, Medici, Medici Pediatri, Notai, Periti Industriali, Psicologi, Revisori contabili, Veterinari.
L’adesione a Fondoprofessioni è facile, libera e gratuita: basta segnalare la scelta una sola volta sulla denuncia aziendale mensile del flusso UNIEMENS,(in vigore dal 1.10.2010 dove sono stati unificati i flussi EMENS e DM/10 ), la sigla di Fondoprofessioni “FPRO”, seguita dall’indicazione del numero dei dipendenti.

Per ulteriori info contattare la segreteria dell'Associazione.


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